Lockheed Martin, F-35 e MUOS.

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Da almeno un anno seguo la vicenda che dovrebbe portare l’Italia ad acquisire 90 F-35. Ho già scritto abbondantemente sulla gravità di questo acquisto, sia dal punto di vista dell’impatto economico che su quello delle contraddizioni che esso porta sul piano sociale.
Oggi la discussione in parlamento vede due tronconi  ben delineati. M5S, SEL, e parte del PD (i soliti Puppato, Civati) che sono contrari, e quelli de “Le larghe intese” a favore. Ma non sto qui a dirvi cose che sapete già o che potete leggere comodamente nei giornali.

Io ho cominciato così, leggendo una dichiarazione su il fatto quotidiano di Giuseppe Giordo, amministratore delegato di Alenia Aermacchi, che partecipa al programma di acquisto dei 90 cacciabombardieri. Diceva sostanzialmente, di sperare che l’Italia rispettasse l’accordo internazionale preso anni fa. Temeva soprattutto per lo sviluppo economico industriale, e sul fatto che non vorrebbe che saltasse l’impegno con Lockheed Martin.
Lockheed Martin è il colosso di ingegneria aero-spaziale che produce oltre ai velivoli, missili, sistemi di sicurezza, e che è il perno costituente (udite udite) del team del Mobile User Objective System, noto ai più come MUOS. Esattamente così, la divisione Lockheed Martin “Space System” è direttamente coinvolta nel programma della U.S. Navy per la “sicurezza nazionale”. Vorrei, ma non posso soffermarmi, preferisco continuare velocemente, in quanto sarete in grado di avere un quadro completo solo alla fine dell’articolo.
Constato felicemente che esiste una sezione “Sustainability” sul sito ufficiale dell’azienda, cliccare per credere.
L’ Amministratore Delegato nonché Presidentessa dell’azienda è Marylyn Hewson, secondo Forbes, la 34a donna più potente al mondo dell’anno 2013. È anche nel consigli d’amministrazione di multinazionali come la DuPont e la Sandia Corporation, che è di fatto una piccola sussidiaria della Lockheed Martin. La prima è una delle più grandi industrie chimiche del mondo, nota per aver  sviluppato il neoprene, il nylon e quant’altro. L’azienda deve  però la sua “buona” fama alle controversie su OGM e Clorofluorocarburi, oltre al ruolo in prima linea che ha avuto durante tutte le guerre del secolo scorso. A dirla tutta, l’unica cosa per cui si salvano è l’aver prodotto le pellicole su cui si sono incisi i capolavori di Fellini e Totò. Dal 2012  uno dei membri del consiglio dell’azienda è, insieme alla Hewson, Lamberto Andreotti , il figlio del defunto Giulio. Anche se è perlopiù impegnato nella sua carica di Chief Executive Officer alla Bristol-Myers Squibb (multinazionale farmaceutica).
La Sandia Corporation, invece, gestisce per il dipartimento Energia degli Stati Uniti i Laboratori Nazionali della ricerca e ha, per dirla breve, come obiettivo primario lo sviluppo e la conduzione di test sui componenti non nucleari delle bombe nucleari. Recentemente addirittura sono trapelate notizie riguardanti sperimentazioni chimiche ad uso militare.

Penso che riassumere il tutto non sia nemmeno necessario. Troppi interessi politico-economico-militari nell’asse Italia-Usa si muovono tra F-35 e MUOS tramite la Lockheed Martin, produttrice di guerra e profitto.

Credete che il parlamento italiano abbia l’integrità e l’onesta per dire NO a tutto questo?

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