MAGRA O LEONARDI? GUIDA ELEZIONI COMUNALI SICILIA 2013: IL SANTO BALLOTTAGGIO

MANCIATARO

Pochi giorni prima del primo turno, scrivevo questo post, lamentandomi dell’abnorme numero di candidati alle elezioni comunali e invocando l’elezione dell’ormai celebre Santino Manciataro. Candidati a fungo, perlopiù giovani, inseriti come riempilista, che frastagliando il voto avevano il compito importante di “portare voti” al candidato sindaco.
Ne rimarrà solo uno, ma intanto molti comuni sono arrivati al ballottaggio.
Così accade che alle critiche e alle calunnie tra avversari in  corsa per la poltrona più prestigiosa seguano gli idilli, la pace e le rose.
Vi faccio un esempio, a me vicino. Il caso Mascalucia.

Sette candidati sindaco si sono spezzettati la percentuale, e i primi tre addirittura in maniera quasi omogenea. Fabio Cantarella, Giovanni Leonardi e Vincenzo Magra infatti differivano l’uno dall’altro per poche dozzine di voti. Il primo di questi, che capeggiava il fronte del centro-destra è rimasto fuori e dopo un andirivieni ha deciso di apparentarsi con Leonardi ex Udc, nonchè ex presidente del consiglio provinciale di Catania. I voti del Pdl (la lista più votata con il 12%) potrebbero essere determinanti per l’elezione del nuovo sindaco.
Magra invece ha dialogato con gli altri (Pd, M5S) che però hanno deciso di svincolare i loro elettori dal voto al ballottaggio e quindi di non apparentarsi con nessuno.
L’unica lista che andrà a sostenere Magra è quella di Ignazio Maugeri, figlio dell’ex primo cittadino Turi.
Mentre lo stesso Ignazio (sostenuto “stranamente” dal Megafono” dichiarava in campagna elettorale di prendere le distanze dalla politica paterna, il padre appariva politicamente più vicino alla coalizione proprio di Giovanni Leonardi.
Adesso tutti ritrattano, creando un vortice di incomprensioni nel quale gli amici diventano nemici, i nemici invece amici. 
Come ben capite, il mio punto di vista tende a criticare l’uno e l’altro schieramento, anche se a dirla tutta c’è qualcuno tra i due (a mio avviso) che ha più puzza sotto il naso.
Tutti appaiono garanti di legalità e rinnovamento, ma forse nessuno lo rappresenta veramente.
Ma la cosa più bella in assoluto è stata la festa di San Vito del 15 Giugno. Questa volta non ho alcun appunto da fare,infatti è filata liscio come l’olio… fino a quando il ballottaggio è arrivato dentro la chiesa.

Appena finita la messa, infatti sono emersi i due candidati che hanno iniziato (volenti o nolenti) a stringere mani a destra e a sinistra. Una vetrina troppo importante per non essere presenti, per far notare il proprio legame con la città, i cittadini e il Santo Patrono Vito.
Purtroppo è accaduto anche quello che meno t’aspetti, una di quelle cose che hai visto solo in Peppone e Don Camillo. Durante la processione verso la Chiesa Madre, i due candidati hanno condotto all’interno della “Matrice” il povero Vito portandolo a spalla, come tradizione comanda (vedi foto in basso).
Un passaggio altamente simbolico, in cui (credo) politica e fede, sacro e profano  si mescolavano, affidando la città tramite il patrono ai due sfidanti che, appena finita la processione non si sarebbero risparmiati colpi bassi.

Insomma, il 23 e il 24 Giugno auguro a tutti voi un Santo Ballottaggio!

Vincenzo Magra e Giovanni Leonardi "portano" San Vito durante la processione

Vincenzo Magra e Giovanni Leonardi “portano” San Vito durante la processione

Uno dei momenti della festa di San Vito

Uno dei momenti della festa di San Vito

 

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