L’ Altalena

Aggrappata forte a quelle catene
Gridava, posseduta sperando di volare
E oscillava tra la terra e il cielo.
Sognava di andare più veloce e più in alto
E nel momento in cui toccava il nuovo apice, stava e
Trasaliva col cuore in…
gola.
Le gambe sue seguivanol vento
Spinte dal desiderio di lasciarsi andare
Mollando la presa con le mani, la ruggine
Volava via come lei
Che spiccava verso l’alto chiamato terra
E con un tonfo glorioso metteva le ali mangiandol pietrisco
Allora fluttuando nella fanghiglia
Vestita di sporco più che d’una tuta spaziale
Fu felice del suo primo viaggio orbitale.

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