Et Crux Fuit

La clamorosa dichiarazione di Crocetta a un giorno dallo spoglio!

Crocette a sinistra, crocette al centro e crocette a destra.  Crocette per Crocetta.  Crocetta incrocia, inciucia e vince, se il 30% corrisponde ad una vittoria. Il 30% del 48% dei siciliani aventi diritto ha scelto Crocetta.  Come dicono un po’ tutti il vero vincitore è l’astensionismo e di conseguenza lo sconfitto è sempre il popolo siciliano. Sembra più che ovvio che coloro che non hanno votato hanno perso la fiducia nei partiti tradizionali. Infatti, rispetto alle elezioni del 2008, il Pdl ha avuto un calo del 73% (!!!!) e il partito del candidato vincitore, il Pd, ha perso il 49%. Una vittoria di Pirro mi sembra di poter dire. Il collasso pidiellino non era inaspettato ed ha numerose e più motivazioni che spiegare in questo post non farebbe altro che triplicarne la lunghezza. L’unico ad uscirne più forte è sicuramente il Movimento 5 Stelle. Ma vengo al dunque. Cosa è accaduto, e cosa accadrà?

È successo che Miccichè è molto arrabbiato, con chi facente parte della sua coalizione ha piazzato i suoi uomini ed i suoi voti indirizzandoli verso Crocetta. Lombardo, infatti, è stato l’ago della bilancia che ha spostato quel 5% necessario per la vittoria contro Musumeci. Lombardo aveva già scelto e Miccichè aveva saputo ancor prima delle votazioni di due giorni fa. Anche Musumeci sapeva e l’ha dichiarato più volte. Insomma, come dicevo negli ultimi due post (S for Sicily, PFM in concerto…per Crocetta) il rapporto di continuità tra l’Mpa di Raffaele Lombardo, il Pd e l’Udc è inequivocabile, e l’ex governatore intervistato oggi non può non smentire il suo imminente appoggio al neoeletto. Questo è il punto, questo è il problema.

La provenienza da Rifondazione Comunista dell’ex sindaco gelese è ormai cosa più che dimenticata e anziché con le massime di Berlinguer, Crocetta attingerà dal repertorio di Cuffaro  o del “compagno” di coalizione Lino Leanza. Se il furbo Lombardo riesce a limitare i danni ed ad essere determinante, Grande Sud di Miccichè sembra quasi morire ancor prima di nascere e per evitare questa sorte proprio qualche minuto fa si è detto pronto per salire sul carro dei vincitori.
Sorti peggiori si schiantano su Sel e Idv che mai avrebbero pensato di dover ricorrere ad una lista unica per poter mandare qualcuno all’Ars, e io che ne capisco meno avevo già (qui) pronosticato un risultato simile. Una sconfitta che brucia, soprattutto alla luce delle possibilità che avrebbe avuto un nome più gettonato come quello di Claudio Fava.
Ma Crocetta è molto fortunato, perché per far cadere un governo che parte con così pochi seggi compresi quelli dell’Mpa, basterebbe un colpo di vento. Invece probabilmente non avrà un’opposizione ottusa a priori. Sia Musumeci che Cancelleri sembrerebbero aperti nel valutare provvedimento per provvedimento l’operato del futuro governo siciliano. Chi ci crede? Qualcuno come me per lo meno lo spera.  Sarebbe una lezione di politica universale e liberatoria, vedere riuscire a  costruire intese per il bene comune non legate a spartizioni di posti e poltrone. Scusate, sono solo un sognatore. Certo, la vecchia mala politica non è mai uscita dal Palazzo dei Normanni ed è ormai intrisa tra le mura storiche di questo.

Chi sbaglia paga e i partiti pagano, oltretutto, le loro campagne elettorali deludenti, per non dire inconsistenti. L’unico ad averla fatta (e bene) è proprio Grillo che ha tutto il diritto di essersi appropriato di voti provenienti da sinistra e destra. Sperando che i “suoi” ragazzi risultino effettivamente incorruttibili e propositivi c’è forse la speranza che qualcosa si muova.

Concludo, l’inciucio non si farà perché è già stato fatto e questo è un primo punto a sfavore per Crocetta che avrebbe dovuto cercare di vincere queste elezioni in maniera diversa. Aspetterei qualche mese prima di dire come ha detto ieri Bersani, che finalmente in Sicilia ha vinto un candidato di centro-sinistra. Anzi forse è una affermazione che totalmente fuorviante. Crocetta, Lombardo, Leanza, Miccichè, sembra più un terzetto da centro-destra con un intruso consenziente. Et Crux fuit. Sarà una croce da sopportare?

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