Intervista con la PFM- in concerto… (per Crocetta)

Semplicemente atipico. Chi di voi ha mai visto suonare la PFM? Chi di voi ha visto suonare la PFM per la chiusura della campagna elettorale? Fino a qui niente di strano. Ma se sopra quel palco sventolano le bandiere dell’Udc, fa strano. Qualcuno a fine concerto va a fotografare i manifesti dell’evento ridacchiando nel vedere il simbolo dello scudo crociato accanto alle facce dei componenti della nota band italiana (vedi foto in basso). È stato un bel concerto, per carità, e sono il primo a sostenere che la musica è libera. E così deve essere. Ammetto però che fa troppo strano, e forse oggi non mi stupirei di vedere sostituito l’inno Meno male che Silvio c’è con la colonna sonora de “I cento passi”.
Non ero l’unico ad accorgermi dell’espediente usato del candidato Crocetta per riempire la piazza. Infatti ha anche utilizzato la celebrità di alcuni personaggi siciliani come Salvo La Rosa, Litterio e Caneba per colmare quel vuoto che il suo comizio non riesce a riempire con le parole. Panem et circenses, insomma. Ma questa è un’altra storia.
Quello che mi preme è riportarvi la cronaca di ciò che è accaduto durante il concerto, quando un gruppo di ragazzi durante lo stacco tra una canzone e l’altra ha urlato contro l’incoerenza della Premiata Forneria Marconi: “Venduti! Venduti! Faber non l’avrebbe mai premesso!”. Dal palco una breve risposta gestuale, come dire semplicemente “no”.
Finito il concerto, divertente ed emozionante, aspetto di poter parlare con qualcuno della band, e riesco a trattenermi con lo storico bassista Patrick Djivas.

Come mai avete scelto di suonare per questa manifestazione?

Ce l’hanno chiesto, perché qualcuno si dovrebbe lamentare? Quale è il problema?

Qualcuno ha protestato per la vostra adesione ad un concerto di una campagna elettorale che non rispetta il target politico dei vostri fan…

Chi l’ha detto? Chi se ne frega, non ha nessun senso. Quei quattro coglioni che hanno gridato “venduti”?  Noi siamo venuti a suonare, adesso ce ne torniamo a Milano. Ma poi io sono anche d’accordo con queste persone, lo faccio volentieri.

Anche con l’Udc?

Fosse stata la Santanchè non sarei venuto.

Mi sembra che la PFM abbia commesso una gaffe, Djivas ci dice che sono venuti solo a suonare (per soldi si intende), mentre qualche minuto prima dal palco terminato l’ultimo pezzo si sentiva rituonare come un tonfo: “Buon voto!”

 

Annunci