La più grande confusione politica della storia italiana

C’erano una volta la Destra e la Sinistra. Anche il Centro, a dire la verità. Adesso anche chi come me ha avuto sempre le idee chiare è in crisi. La grande truffa politica del governo Monti ha annullato le distanze tra i partiti dell’ABC che sono emersi per quello che sono sempre stati, ovvero nulla. Come avrà fatto Bersani a partecipare a questo inciucio ancora non lo so. Ricordo solo che quando cadde Berlusconi si parlò solo di responsabilità. Questi partiti hanno avuto quindi responsabilità nel tenere a galla questa specie di governo e continueranno a farlo fino al 2013.

Certo, Monti sta servendo a tutti loro, aumenta le tasse e si prende gli insulti. Peccato che qualcuno ci stia perdendo la faccia. Pd e Pdl in primis.
Bersani si trova indeciso sul corteggiare Casini, Di Pietro appare distante (spera ancora, ma nel frattempo guarda sbiadirsi la famosa foto di Vasto) e\oppure Vendola (spero abbiate capito la battuta) è pronto a sfruttare l’occasione.
Insomma questo governo ha confuso tutti. Il segretario del Pd non sa da che parte rifugiarsi e Di Pietro cerca di fiancheggiare Grillo. Il bell’Antonio ha perso l’opportunità nell’ultimo anno di riempire quel vuoto che ha prorompentemente colmato il M5S. Grillo a sua volta dipinto dai media come un dittatore antipolitico, appare tuttavia il più credibile. Nonostante urli, mi sembra di avere capito che l’unica pretesa che ha è quella di rompere gli equilibri, (nonché le palle, ed era ora) a tutta la classe politica; in questo senso anche io lo colloco come antipolitico. Vuole portare avanti una nuova categoria che a suo dire è di comuni cittadini onesti. Basterà?
Casini, che date le abilità da ballerina potrebbe entrare alla Scala, continuerebbe con Monti. Anzi sembra quasi che si voglia appropriare della figura politica montiana. Harakiri?
Parlare del Pdl vuol dire sparare sulla Croce Rossa, Berlusconi è sepolto, nessuno lo vuole, tranne Alfano che continua a leccare, proclamandolo leader ad ogni conferenza stampa. Le lotte intestine si dipartono tra Tremonti che crea nuovi movimenti politici e i vecchi generali di AN pronti costruire un’ alternativa dopo anni di fedele servizio a Silvio. Viva la coerenza. Fini nel frattempo è scomparso, chissà se quella volpe saprà riemergere dalle ceneri. Intanto sembra di capire che si costruiscano assi con Montezemolo come se il ferrarista, che diventerà a breve Vicepresidente di Unicredit, abbia mai capito di politica. Eppure ancor prima di sfruttare la sua popolarità in politica, qualcuno lo corteggia per sfruttarlo come serbatoio di voti della vecchia cara “aristocrazia” industriale.
In realtà appare che i vecchi marpioni della politica italiana siano pronti a sputarsi sentenze addosso non appena, il bocconiano si farà da parte. Se si farà da parte. Ma se vuole un consiglio, visto che è il Presidente del  Consiglio, gli dico che è meglio che controlli qualsiasi sondaggio sull’apprezzamento del suo operato. Nessuno lo vuole, lo capisca (nemmeno gli impiccioni di Famiglia Cristiana).  Quando Monti non ci sarà più, tutti rinnegheranno il loro sostegno, e solo la Lega e l’Idv potranno dire di essere stati i bastian contrario della situazione.
Ecco avevo dimenticato la Lega (leggete questo post), esiste ancora? Beh sulla Lega è meglio stendere un definitivo velo pietoso.
Credo che la figura di Renzi sia emblematica per distinguere questo periodo storico, un vecchio democristiano inside travestito da finto giovane che candida alle primarie del Pd.
In tutto questo la parola che mi fa più ridere è moderati. Spero stiate ridendo. Il patto dei moderati. Ma chi sono? Moderati rispetto a cosa? Come si fa ad essere moderati oggi? Dalla prossima edizione Zanichelli lo collocherà come sinonimo di paraculo\qualunquista.
In tutto questo i miei amici di sinistra sono diventati di destra e quelli di destra di sinistra. Sento parlare la gente che dice di voler abbattere il sistema e si improvvisa di conseguenza, oggi anarchico, domani comunista (nostalgico) e perché no fascista (nostalgico e pazzo). Nazionalisti, autonomisti e forconiani, inneggiano alle rivoluzioni e si mascherano dietro slogan demagogici di facile presa.. Posso dire ”lol”?
La confusione regna sovrana e io mi sono stufato. È il momento perfetto per un ricambio generazionale, per creare qualcosa di nuovo, ma vedo solo gli stessi interpreti mettersi delle maschere per sembrare degli altri, più giovani e più belli.  C’è qualcuno che mi sembra sia stato almeno un minimo coerente e mi riferisco all’Idv, Sel e M5S, in più questi ultimi due hanno l’enorme vantaggio di non essere stati in Parlamento e di presentarsi come “nuovi”.

P.S.  Tra qualche giorno analizzerò la situazione in Sicilia in vista delle Elezioni Regionali. Pronti a ridere?

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