Continuum: punti di snodo

Punti di snodo

Istanti eterni in cui tutto vedo e tutto odo

Dove il tempo si ferma un attimo

Tra un bacio, uno sguardo e il battito

Mentre “salvo”, nell’universo parallelo

Una via prende forma e cambia il mondo intero

Chissà quante sono queste vite, ma io ne vivo solo una

Adesso spesso assai infelice scura e bruna

E chi può dirlo che ce ne siano altre veramente

Lo starman nel cielo, è lui quello onniveggente.

Se questo che ipotizzo è reale

Allora in un’altra la differenza potrebbe essere abissale

Le condizioni iniziali, tra teorie del caos, le farfalle e gli uragani

imprevedibilmente si evolvono, non son pazzo e non parlo di marziani

Gli “sliding doors” si riperpetuano nel tempo\spazio

Creando infinite possibilità generanti: felicità o strazio

E dissesto volontariamente il continuum spazio\tempo

Improvvisandomi pragmatico decidendomi in un lampo

Confortato da questa remota possibilità

Che oltre questo mondo ce ne siano altri, e non nell’aldilà

Ma che sian qui, che soltanto siamo cechi e a noi sfugge

Come il tempo che è passato e che s’impone come legge.

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