WIKILEAKS VS VISA&MASTERCARD [TRE VITTORIE CHE CI PIACCIONO. PART#2]

Donazioni. Oggi molti siti vanno avanti grazie alle donazioni degli utenti che condividono e incentivano ciò in cui credono, sostenendo economicamente le idee, le inchieste e le verità. Dal dicembre 2010 le società che gestiscono i trasferimenti di denaro (Visa, Mastercard, PayPal, Bank of America e Western Union) hanno deciso di sospendere qualsiasi transizione verso Wikileaks. Si è calcolato un danno di 20 milioni di euro, ovvero del 95% di ciò che Julian Assange &Co, avrebbero potuto utilizzare per sovvenzionare le proprie ricerche. Il tribunale islandese ha deciso che il servizio di donazioni dovrà essere ripristinato dai due colossi finanziari. Questa vittoria si limita al territorio islandese, ma è probabile che tale sentenza sia solo la prima di una lunga serie, entro agosto infatti la commissione europea, che da un anno sta esaminando il caso, dovrebbe emettere una sentenza in merito.

Julian Assange ricorda a tutti il valore politico di tale embargo, dicendo che “È una vittoria molto importante contro il tentativo di Washington di mettere a tacere Wikileaks”. Insomma è un grande giorno per la libertà di espressione.

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