P for Pyramid

La piramide è un monumento funerario che sta al di sopra della tomba del sovrano. La piramide non serve a nient’altro che all’autorappresentazione del suo potere e al suo avvicinamento  o alla sua identificazione con la divinità. Il sovrano è anche il vertice della piramide societaria, di cui è padre e padrone.  Tutti siamo stupiti dalla grandezza del sovrano e della sua piramide, ma in verità il faraone, ad esempio, era un uomo come tutti i suoi subordinati e come i suoi schiavi.

La piramide è strutturalmente gerarchica.

Oggi la piramide esiste nello stesso identico modo (ahimè è il sistema millenario, ma non per questo immutabile!). C’è un capo, un governo, un gruppo aristocratico e via dicendo… il triangolo si allarga alla base verso gli stati sociali più bassi. Il sistema così composto ci disorienta e ci schiaccia; così come si sentirebbe un turista guardando da vicino la Piramide di Cheope.

La piramide monetaria è il risultato dei processi macroeconomici dove la ricchezza di pochissimi si accentra in maniera esponenziale a danno della moltitudine.

In questa nota vorrei semplicemente dire che c’è una figura geometrica più bella della piramide. E questa è il cerchio.

Il cerchio è la democrazia diretta , senza limiti gerarchici di rappresentanze intermediare sterili.
Il cerchio è il riciclo.
Il cerchio è sostenibilità dove tutto viene restituito nella misura in cui è stato consumato.
Il cerchio è il sostegno umano.
Il cerchio insieme a tanti altri crea una sfera, e la sfera si avvicina molto a quel geoide che noi chiamiamo Terra.

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